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La speleologia è quella disciplina che si occupa di percorrere ed esplorare le grotte… nella maggior parte dei casi è un’attività riservata persone con una formazione specifica, ma non nel caso della grotta di Punta degli Stretti.
L’ingresso della grotta è nascosto alla vista e fu scoperto, per un caso fortuito, quando si stavano  realizzando i lavori di costruzione della piccola ferrovia che avrebbe dovuto smaltire i carichi di minerali provenienti da Porto Santo Stefano.
La particolarità di questa grotta è di essere praticamente orizzontale, ci sono solo 3 metri di dislivello, praticamente sul livello del mare e allagata da acqua dolce, quindi accessibile e percorribile da chiunque!
La grotta è lunga poco meno di un chilometro e costituita da corridoi intervallati da ampie camere, piccoli canyon allagati e bellissimi laghetti decorati ovunque di concrezioni calcaree dome stalattiti e stalagmiti, colonne e depositi che a volte prendono strane forme.
All'interno le temperature sono costanti, piacevoli, e premettono di percorrerla in tutte le stagioni.
Equipaggiati con mute in neoprene, caschi e lampade frontali entrare nel mondo ipogeo è un’esperienza unica e meravigliosa, che permette di provare sensazioni ancestrali della scoperta di ambienti incantati quasi fiabeschi.
Non mancano alcuni animali tipici di questi ambienti come i pipistrelli, quasi sempre confinati nella parte iniziale; la dolicopota, un insetto molto simile ai grilli e alcuni anfibi e crostacei più rari.

 

Difficoltà: Adatto a tutti

Avvicinamento a piedi: nessuno

Durata: 3 ore circa

Età minima: 10 anni

Gruppo minimo: 6 persone

Mesi consigliati: tutto l'anno

Distanza da Roma: 130 km circa, calcolati dal GRA